STREHLER e i suoi scenografi | and his scenographers

Il Teatro di Giorgio Strehler ha interrogato la cultura moderna dal dopoguerra a oggi. Gli sono stati dedicati innumerevoli studi, analisi e riflessioni, ma non lo si è mai indagato sistematicamente in un aspetto fondamentale: il rapporto tra il regista e i suoi scenografi. Eppure è questo un nodo critico decisivo, ripercorrerlo attraverso la carriera di Strehler porta a scoprire cose nuove e a sfatare pregiudizi. È un percorso non sempre lineare, nel quale entrano grandi nomi della pittura del Novecento, da Guttuso a Clerici, da Savinio a Casorati e Leonor Fini, fino a quando si raddensa intorno a tre personalità: Gianni Ratto, all’epoca del debutto del Piccolo Teatro, e poi Luciano Damiani ed Ezio Frigerio, scenografi dei più memorabili spettacoli strehleriani.

Giorgio Strehler’s Theatre questioned modern culture from the postwar period to the present.

Countless studies, analyses, and reflections were devoted to him, but one aspect has never been systematically examined: the relationship between the director and his scenographers. This is a crucial critical issue however, and perusing it throughout Strehler’s career leads to discover new aspects and confute prejudices. Along this path, that is not always straight, we encounter great names of 20th‑century painting, including Guttuso and Clerici, Savinio and Casorati and Leonor Fini, until it narrows down to three outstanding figures: Gianni Ratto, Luciano Damiani, and Ezio Frigerio, the scenographers of Strehler’s most memorable performances.

Autore: Vittoria Crespi Morbio
Editore: Amici della Scala, Grafiche Step Parma
Data Pubblicazione: 2018
Formato cm. 24,5×34
Pag. 230 Cartonato, Hardcover
illustrazioni a colori
Italian / English
ISBN: 978-88-7898-169-0
Prezzo al Pubblico: Euro 35