Da Kandinsky a Botero. Tutti in un filo

a cura di Donatella Avanzo
1 novembre 2018 – 30 marzo 2019
Venezia, Palazzo Zaguri

Quando Vassily Kandinsky, precursore e fondatore della pittura astratta, nel 1925 dipinse Rosso, Giallo, Blu mai avrebbe immaginato che un italiano, innamorato dell’arte contemporanea, del suo quadro avrebbe fatto un arazzo talmente bello da sembrare un dipinto.  

In Da Kandinsky a Botero. Tutti in un filo trame preziose incontrano le grandi opere del Novecento, in un percorso attraverso oltre cento arazzi provenienti da una delle ultime arazzerie italiane, l’Arazzeria Scassa, fondata nel 1960 da Ugo Scassa nella Certosa di Valmanera, alle porte di Asti. Come spiega Vittorio Sgarbi “Oltre ai grandi artisti italiani, che hanno disegnato direttamente su richiesta di Ugo Scassa, l’arazzeria traduce in nobili forme anche i pensieri più acuminati di Paul Klee, di Max Ernst, di Vassily Kandinsky, così come quelli più edulcorati e decorativi di Henri Matisse, Joan Miró e Salvador Dalí. Accade, nella trasposizione, che gli arazzi esprimano una estetica più calda e accogliente dei dipinti che li originano, stabilendo una autonoma estetica che fa dei dipinti dei grandi maestri del Novecento il pretesto per un’immagine nuova.”

Il catalogo edito da Skira presenta gli arazzi dei grandi maestri del Novecento del panorama artistico italiano e internazionale, quali Basaldella, Botero, Cagli, Capogrossi, Casorati, de Chirico, Clerici, Dalí, Ernst, Gribaudo, Guttuso, Kandinsky, Klee, Mastroianni, Matisse, Miró, Muzzi, Omiccioli, Piano, Sironi, Spazzapan, Warhol: opere straordinarie, capaci di stupire e “catturare” chiunque, per la finezza dell’ordito, la maestria nel miscelarne i colori sulla tela, filo dopo filo, intreccio dopo intreccio, per dar vita a veri capolavori.

Fabrizio Clerici
Il leone, 1961
arazzo, 150 x 200 cm
Tessuto in lana su telaio ad “alto liccio” con cinque fili di ordito per centimetro. Asti, Arazzeria Scassa.
L’arazzo è tratto da una nota opera di Fabrizio Clerici dal titolo: Pietra con leone azzurro1961, olio su cartone, 29,5 x 44,5 cm; pubblicata al n. 75, p. 67 della monografia scritta sull’artista da P. Waldberg.